THEATRUM SABAUDIÆ
-FANUM DIANÆ [...].
THEATRUM SABAUDIÆ
FANUM DIANÆ [...].
Incisione originale, eseguita all'acquaforte su matrice di rame da anonimo artefice dei Paesi Bassi, su disegno di Giovanni Tommaso Borgonio (1618 circa - ante 1692) delineato nel 1674. In alto al centro, entro la linea marginale, titolo; sempre in lastra, in basso a destra sotto la linea d'inquadramento, numero XXXIII. La tavola è tratta dalla prima edizione di un'opera contenente una monumentale descrizione dei possedimenti sabaudi, siti al di qua e al di là delle Alpi: l'opera fu impressa la prima volta ad Amsterdam, presso gli eredi di I. Blaeu, nel 1682, sotto il titolo di Theatrum Statuum Regiæ Celsitudinis Sabaudiæ Ducis [...]. Nella tavola è raffigurato il tempio di Diana, la principale struttura architettonica che abbelliva i giardini della Venaria Reale, grandiosa residenza di caccia eretta per volere di Carlo Emanuele II non distante da Torino. La costruzione (oggi non più esistente) si elevava su un'isola artificiale al centro di un bacino: il curioso nome faceva riferimento al tempio di Diana ad Efeso, uno dei più celebri dell'antichità, ed era un omaggio a "Madama Reale" la duchessa, celebrata come nuova Diana. Esemplare in buono stato conservativo, fresco e dai buoni margini.
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