POMARIUS Valentinus Petrus (Valencia, attivo nella prima metà del XVI secolo)
-L' ARTICELLA NUPERRIME IMPRESSA CU(M) Q(UAM) PLURIMIS TRACTATIB(US) PRISTINE IMPRESSIO(N)I SUP(ER) ADDITIS, UT P(ATET I(N) PAGINA SEQUE(N)TI. PETRI POMARII VALENTINI HISPANI AD LECTORE(M) HEXASTYCHO(N).
POMARIUS Valentinus Petrus (Valencia, attivo nella prima metà del XVI secolo)
L' ARTICELLA NUPERRIME IMPRESSA CU(M) Q(UAM) PLURIMIS TRACTATIB(US) PRISTINE IMPRESSIO(N)I SUP(ER) ADDITIS, UT P(ATET I(N) PAGINA SEQUE(N)TI. PETRI POMARII VALENTINI HISPANI AD LECTORE(M) HEXASTYCHO(N).
Legatura coeva in piena pergamena, autore e titolo manoscritto al dorso. CCCLXX carte numerate, la carta CCCLXVII, contenente la celebre illustrazione silografica del corpo umano, mancante e abilmente facsimilata su carta antica. Frontespizio con titolo in rosso e nero all'interno di elaborata cornice architettonica a silografia; alcuni capilettera silografati, grande marca tipografica silografata al verso dell'ultima carta, testo stampato su due colonne. Si tratta di un'antica raccolta di importanti opere mediche con un'incisione su legno a piena pagina che illustra un salasso. L'articella (diminutivo latino indicante una piccola arte) fu uno dei libri di medicina più popolari e più stampati sin dal 1476. Concepito come libro di testo per studenti, l'opera è un'antologia di scritti latini ed estratti delle opere di Ibn Sina (Canon, Cantica), Galeno (Ars medica), Ippocrate (varie selezioni), Jacques Desparts (Summula super plurimis remediis ex Mesue libris), Theodoros Gazes, Aulo Cornelio Celso, Arnaldo di Villanova e Armengaud Blaise. L'opera, piuttosto rara sul mercato, probabilmente fu composta all'inizio del XII secolo presso la Scuola di Salerno, il primo centro di istruzione medica organizzata nell'Europa medievale. Il testo centrale è l'Isagoge di Hunayn ibn Ishaq al-Ibadi o Johannitius (808-873), una traduzione araba dell'opera di Galeno (129-216). A questo furono aggiunti altri sei trattati per formare l'articella: gli Aforismi e la Prognosi di Ippocrate, il De le urine di Teofilo Protopatario, il De i polsi di Filareto, l'Ars medica di Galeno e il Regime ippocratico per le malattie acute. La raccolta, fu continuamente aggiornata e ristampata da diversi editori fino al 1530. Divenne uno strumento indispensabile per l'insegnamento medico nelle università e continuò ad essere aggiornata con l'aggiunta di altri trattati, ai sette originali. Il giuramento di Ippocrate apparve per la prima volta nell'edizione del 1483, che si rivelò un'aggiunta molto importante e si ritrova anche nella presente edizione (fol. XVII). La nostra edizione di Petrus Pomarius Valentinus si differenzia dalle altre per la scelta dei trattati; infatti include molti più testi islamici con l'aggiunta anche di sei opere ippocratiche, un testo di Jacques Desparts e due raccolte di Arnaldus de Villanova. Furono stampate quattro edizioni latine della versione di Pomarius, ovvero le edizioni lionesi del 1515, 1519, 1525 e 1534; la nostra edizione, come riportato al colophon, è quella del 1525. Esemplare in discreto stato conservativo, frontespizio con lacuna risarcita e parzialmente dipinta alla parte inerente il giglio in rosso; rifilato al margine superiore e laterale con perdita di qualche millimetro di disegno; gora al bordo laterale delle prime carte, ampia lacuna risarcita con menda lungo tutto il bordo inferiore all'ultima carta, con parziale ridisegno a matita della parte mancante della marca tipografica; segnalata mancanza della carta CCCLXVII sostitutita da facsimile su carta antica; altrimenti interno fresco e bene impresso e in buone condizioni.
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